Preambolo antiunitario

Non serve scomodare la meccanica quantistica per interpretare la risposta data oggi al Corriere dalla segretaria della Cisl Daniela Fiumarola.

Alla  domanda della giornalista “La disunità sindacale — Cgil con 2 scioperi generali in 2 mesi, Cisl e Uil in piazze separate — fa male al Paese? La neo segretaria candidamente replica:
«L’unità è un mezzo, non un fine. Costruire unità su presupposti o fini diversi equivale ad un castello di sabbia. Ma le fondamenta devono essere solide, moderne, riformiste, rafforzate dalla consapevolezza che ognuno mette un pezzo di responsabilità nel progetto-Italia. La forza di un sindacato sta nella sua capacità di negoziare sviluppo e progresso concreto. Gli scioperi compulsivi di questi anni non mi pare abbiano dato i risultati cui gli organizzatori puntavano. E al netto delle piazze, i lavoratori che incrociano le braccia sono sempre meno. Segno di un logoramento della rappresentanza sindacale a cui dobbiamo rispondere respingendo l’antagonismo».”

Ci sembra di ricordare che nel Patto di unificazione
delle forze sindacali democratiche posto in calce allo statuto della CISL campeggia un vigoroso richiamo finalizzato a stringere in un unico volontario
vincolo sindacale tutti i lavoratori italiani. 

Dividi ed impera dunque per Daniela: Giorgia naturalmente ringrazia!

 

 

 

 

Informazioni su Walter Bottoni

Nato il primo settembre 1954 a Monte San Giovanni Campano, ha lavorato al Monte dei Paschi. Dal 2001 al 2014 è stato amministratore dei Fondi pensione del personale. Successivamente approda nel cda del Fondo Cometa dei metalmeccanici dove resta fino 2016. Attualmente collabora con la Società di Rating di sostenibilità Standard Ethics.
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