La giostra di Pripyat è tornata a girare

Alla ricerca del tempo perduto della politica. Dopo il giro  a vuoto referendario non è la legge sul premierato nè quella  elettorale ma il nucleare la materia avvelenata su cui punta per il rilancio il Governo Meloni.

Se non sono riusciti a cancellare il tema della giustizia nell’urna referendaria ora ci provano con una prova che coinvolse circa 29,9 milioni di italiani. Ricordiamo a lorsignori, come direbbe Fortebraccio, che il quorum fu raggiunto con un’affluenza alle urne del 65,1% sui circa 45,8 milioni di aventi diritto al voto.

Il sì vinse con l’80,57%!

Concludiamo allora con le parole di Caparezza

Non parlo al mondo come prima
Ma parlo a vuoto come Pripyat
Nell’indolenza collettiva
Che mi avvelena come Pripyat
Non parlo al mondo come prima
Ma parlo a vuoto come Pripyat
La giostra è ferma come Pripyat
Falle una foto come Pripyat
Perché l’umana natura sta divorando ogni cosa
La carreggiata, le mura, persino i banchi di scuola
La giostra è ferma come Pripyat
Falle una foto come Pripyat

Pryp”jat’ (in ucraino Прип’ять?, denominata in epoca sovietica in russo Припять?, Pripjat’) è una città fantasma ucraina dell’oblast’ di Kiev, situata nei pressi del confine tra Ucraina e Bielorussia. La città è stata abbandonata dopo il disastro nucleare avvenuto nel 1986 nella centrale di Černobyl’, che dista circa 2 km dalla città, e si trova all’interno della zona di alienazione. La città è caduta nelle mani delle forze armate russe il 24 febbraio 2022, durante l’invasione russa dell’Ucraina.

Informazioni su Walter Bottoni

Nato il primo settembre 1954 a Monte San Giovanni Campano, ha lavorato al Monte dei Paschi. Dal 2001 al 2014 è stato amministratore dei Fondi pensione del personale. Successivamente approda nel cda del Fondo Cometa dei metalmeccanici dove resta fino 2016. Attualmente collabora con la Società di Rating di sostenibilità Standard Ethics.
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