Modica quantità di fascismo

 

Siamo sempre stati estimatori di Tommaso Montanari, rettore dell’Università per Stranieri di Siena ed  autore del bel libro “La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista” che ancora in questi giorni dal palco del primo maggio di Taranto ha mostrato il filo nero della storia che lega Benito Mussolini a Giorgia Meloni.

Eppure non siamo convinti che il vero epicentro della questione si trovi proprio lì. 

Noi invece suggeriamo di guardare  il mondo più da vicino. A cavallo tra il secondo e il terzo millennio, il cosiddetto  decennio breve per la velocità delle innovazioni in tutti i settori. In mezzo al crollo delle Torri Gemelle e la crisi finanziaria Lehman Brothers del 2008 è nato il vero pensiero neoreazionario dall’incontro tra le idee di Yarvin e quelle del filosofo britannico Nick Land.

Yarvin e le sue idee hanno avuto una crescente influenza sull’ideologia della destra americana, anche su figure di rilievo come il vicepresidente JD Vance e l’imprenditore Peter Thiel.

Nel suo blog Unqualified Yarvin, sostiene che la democrazia americana sia un esperimento fallito da sostituire con una monarchia responsabile, simile alla struttura delle aziende commerciali. Yarvin ha influenzato alcuni importanti investitori della Silicon Valley e politici repubblicani. Lo stratega politico Steve Bannon ha letto e ammirato i suoi scritti. Il vicepresidente JD Vance “lo ha citato come fonte di influenza diretta”. Anche Michael Anton, direttore della pianificazione politica del Dipartimento di Stato durante la seconda presidenza Trump, ha discusso le idee di Yarvin. Nel gennaio 2025, Yarvin partecipò a un gala inaugurale di Trump a Washington.

Proprio per questo consideriamo secondario il dibattito sviluppato da Montanari, non perché sia inutile e superfluo rintracciare i cromosomi fascisti della destra domestica odierna ma al contrario riteniamo che i virus reazionari della neo destra MAGA costituiscano il vero pericolo per l’umanità. La sinistra ed i giovani debbono per questo inquadrare e combattere il fenomeno che sta mutando giorno dopo giorno il destino dell’umanità. La grammatica politica è stata sostituita da una nuova algebra tecnologica in grado di cancellare l’emozione e lo stupore di un qualsiasi mattino.

Informazioni su Walter Bottoni

Nato il primo settembre 1954 a Monte San Giovanni Campano, ha lavorato al Monte dei Paschi. Dal 2001 al 2014 è stato amministratore dei Fondi pensione del personale. Successivamente approda nel cda del Fondo Cometa dei metalmeccanici dove resta fino 2016. Attualmente collabora con la Società di Rating di sostenibilità Standard Ethics.
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