Due pezzi di pane

Mentre vediamo scorrere  fiumi d’inchiostro  sulle parole pronunciate da Erri De Luca e Francesco De Gregori ci sono tornate alla mente i personaggi di uno straordinario film di Sergio Citti. Nella Roma, anni cinquanta. Pippo Mifà e Peppe Dorè, interpretati da Vittorio Gassman e Philippe Noiret,   sono due suonatori ambulanti che girano per le osterie e i ristoranti. L’epilogo illuminante del film si ha quando Peppe e Pippo decidono di suicidarsi: si mettono dentro un sacco vicino all’isola Tiberina per cadere nel Tevere; vengono fermati da Gigi Proietti, e solo allora  capiscono che Proietti, che credevano soltanto essere il gestore di un ristorante, in realtà era il Destino.  Sentiamo in tutto questo artificioso dibattito sui due nostri artisti contemporanei aleggiare, un equivoco, una grande nebbia, una oscurità penetrante che trafigge la quasi totalità di quel mondo. Non vediamo in quegli strati intellettuali quel sussulto di umanità e ribellione che pure si è visto  nelle strade nei volti e nelle grida di tanti nostri giovani. Manca ovunque il coraggio di opporsi alla bolla artificiale dove è rimasta imprigionata la realtà storica odierna. Il dito e la luna, appunto!

Ci restano le parole di Elsa Morante pronunciate nel 1965 contro la bomba atomica. 

Difatti, nella laida invasione dell’irrealtà, l’arte, che viene a rendere la realtà, può rappresentare quasi la sola speranza del mondo. In una folla soggetta a un imbroglio, la presenza anche di uno solo, che non si lascia imbrogliare, può fornire già un primo punto di vantaggio. Ma il punto, poi, si moltiplica per mille e per centomila se quell’uno è uno scrittore (s’intende un poeta). Anche senza accorgersene, per necessità del suo istinto, il poeta è destinato a smascherare gli imbrogli. E una poesia, una volta partita, non si ferma più; ma corre e si moltiplica, arrivando da tutte le parti, fin dove il poeta stesso non se lo sarebbe aspettato.

Informazioni su Walter Bottoni

Nato il primo settembre 1954 a Monte San Giovanni Campano, ha lavorato al Monte dei Paschi. Dal 2001 al 2014 è stato amministratore dei Fondi pensione del personale. Successivamente approda nel cda del Fondo Cometa dei metalmeccanici dove resta fino 2016. Attualmente collabora con la Società di Rating di sostenibilità Standard Ethics.
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