
di Guglielmo Pernaselci
Il 30 ottobre 1974 a Kinshasa, nello Zaire (oggi Repubblica Democratica del Congo), Mohamed Ali e George Foremane si affrontarono in quello che oggi è ricordato come il leggendario “Rumble in the Jungle.
Ali passò quasi tutto l’incontro appoggiato alle corde, proteggendosi il volto e assorbendo i potentissimi colpi di Foreman al corpo e alle braccia, e quando tutti lo davano per spacciato, iniziò a saltellare come una gazzella e colpi Foreman con una rapida combinazione di colpi, vincendo per KO all’ottavo round.
https://youtu.be/HUXmUGyKL78?is=DoBi-o6Accvewhim
Il risultato del voto Referendario è molto di più che un messaggio politico.
È un vero pugno in faccia a tutta la classe politica sia quella schierata per il si che quella schierata per il no.
È un messaggio forte e definitivo che viene dai giovani. È il voto determinante di tutti quei ragazzi che contro qualsiasi partito sono scesi in piazza e nelle strade di tutto il Paese per condannare il genocidio palestinese e l’arroganza del potere asservito alle leggi di mercato.
È il voto dei centri sociali sfrattati dalle destre e non adeguatamente difesi dalle sinistre.
È il voto dei giovani che difendono la costituzione partigiana e antifascista scritta da ragazzi come loro che presero le armi per liberarci prima ancora degli “alleati”. Sono gli eredi degli scugnizzi delle cinque giornate di Napoli, sono le donne delle staffette partigiane.
È un messaggio finale e definitivo alle destre ma anche alle sinistre che hanno avuto un atteggiamento ambiguo verso il genocidio e la politica bullista di Trump votando in parlamento una legge vergognosa pro sionista che di fatto condanna chiunque protesti contro Israele.
È un messaggio forte e definiivo a quelle forze politiche di destra e di sinistra che non propongono nulla per il futuro dei giovani ma che difendono i loro privilegi.
Sono ragazzi che non partecipano alle elezioni amministrative perché non si sentono rappresentati.
È un voto che impone un ricambio generazionale per la sinistra ed è l’ ultima chiamata per i vertici dei partiti di opposizione alle destre .
Senza i giovani non si vince.

Finalmente sotto la cenere si sta rianimando una brace che non vuole morire. Grazie al vento gelido della destra si sta compiendo ora, sotto i nostri occhi, questo miracolo. Ed i giovani sono stati i primi ad accorgersene. La Costituzione colma di lettere d’amore per la vita ed il prossimo è stata la loro torcia. E’ una luce immensa che illumina questo buio dove siamo caduti tutti. Si, lo stesso buio che insegue i naufraghi infreddoliti nel mare, i bambini sanguinanti di Gaza inghiottiti nella notte dai droni e squarcia le speranze di una giustizia continuamente trafitta. Grazie ai semi d’odio piantati come bombe a grappolo da questa destra ORA il vento è arrivato per disperdere questa cenere che finalmente riaccende la nostra brace quotidiana.