La Fenice Democrazia

 

di Guglielmo Pernaselci

Il caso della nomina del maestro Venezi a Venezia e precisamente alla guida dell’orchestra del Teatro “La Fenice” e il conseguente “ripudio” degli orchestrali, mi hanno fatto ricordare quello che diceva il Maestro Ezio Bosso a proposito di che “cosa è” un orchestra. Lo diceva al giornalista Domenico Iannacone nel documentario “La porta aperta” (a lui dedicato) andato in onda nel 2017 nel programma “I dieci comandamenti”.

puntata intera

In quell’occasione il Maestro parlava dell’orchestra paragonandola ad una società “Ideale”.
Una società dove si è obbligati ad ascoltarsi. Una società unita dallo stesso ideale che è il fare Musica. Dove la Musica è la vita stessa o meglio la vita “ideale”, quella dove una società “ideale” realizza i propri bisogni più alti: la convivenza civile, l’armonia, la solidarietà, il bello, la giustizia sociale ecc.
In altre parole i valori fondanti della Costituzione. In questo ragionamento, infatti, il Maestro paragona la Costituzione alla partitura. Gli orchestrali sono consapevoli della loro responsabilità nel trasformare in musica il pensiero del compositore e per questo studiano costantemente, “non per essere i migliori ma per migliorarsi”.
E a proposito del direttore Ezio Bosso dice : “il direttore si prende cura dei musicisti che suonano con lui e lui suona con loro”.
Riportando questo ragionamento alla società “reale” ci si rende conto di quanto siamo distanti da una società “Ideale”.
Ma ancora di più questa vicenda dell’orchestra del Teatro “La Fenice” ci dà la misura di quanto sia malata la nostra “democrazia”.
Un potere politico che non è in grado di ascoltare i bisogni e le reali aspirazioni di una orchestra di prestigio come quella del Teatro La Fenice quanto ha di democratico?
Un potere politico che non riesce ad interpretare la Costituzione ma al contrario tenta continuamente di stravolgerne le basi fondanti, quanto ha di democratico?
Una società in cui cresce in maniera esponenziale l’astensione al voto ma che riempie le piazze per protestare contro le scelte del potere politico, quanto ha di democratico?

Forse questa vicenda è l’ennesimo segnale di una democrazia malata, una democrazia basata sui sondaggi irreali del tutto va bene invece che sulla vita reale delle persone dove tutto va male.
Intanto ben altri suoni si sentono provenire dall’orchestra di questo Paese: suoni di bombe sotto le auto di giornalisti che fanno inchieste “scomode” e “indipendenti”, suoni di morte dall’Ucraina e dalla Palestina. Suoni di proclami di Pace sulla bocca dei carnefici.

 

Informazioni su Walter Bottoni

Nato il primo settembre 1954 a Monte San Giovanni Campano, ha lavorato al Monte dei Paschi. Dal 2001 al 2014 è stato amministratore dei Fondi pensione del personale. Successivamente approda nel cda del Fondo Cometa dei metalmeccanici dove resta fino 2016. Attualmente collabora con la Società di Rating di sostenibilità Standard Ethics.
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