Stasera nessun telegiornale ha trasmesso la liberazione di Greta segno evidente che di fronte alla Storia i nostri giornalisti continuano ad scriverla con la penna della cronaca. Non riescono proprio a capire che le piazze piene sprigionano un energia nuova proprio mentre nelle urne la democrazia viene inghiottita dentro buchi neri privi di rabbia ma colmi di rassegnazione.

“Potrei parlare a lungo di come siamo stati maltrattati e abusati durante la nostra detenzione, credetemi, ma non è questo il punto”. Lo ha detto Greta Thunberg parlando dopo essere arrivata all’aeroporto di Atene assieme ad altri attivisti della Global sumud flotilla rilasciati da Israele. “Voglio essere molto chiara: un genocidio si sta verificando davanti ai nostri occhi, un genocidio in diretta. Nessuno può dire di non essere a conoscenza di ciò che sta accadendo”, ha affermato Thunberg. “Secondo il diritto internazionale, gli Stati hanno l’obbligo legale di agire per prevenire e fermare il genocidio. Ciò significa che devono cessare la partecipazione, esercitare pressioni concrete e fermare i trasferimenti di armi. Non prevediamo che ciò accada”, ha aggiunto.