Monte San Giovanni Campano

SIAMO NO ERAVAMO

 

Sono passati quattro lunghi anni dall’intervista (leggi qui) a quello sarebbe divenuto poi il sindaco di questo comune ciociaro. Scommettemmo sulla sua lista SIAMO per invertire la rotta del lento ed inesorabile degrado che aveva colpito questo luogo negli anni.

Ricordiamo ancora le sue parole ad una nostra precisa domanda su quel declino.

In effetti il terremoto più forte a monte San Giovanni Campano, ci rispose, è l’abbandono del paese come ad esempio il centro storico che vive veramente un disagio ambientale storico e culturale mai visto.

Oggi possiamo affermare serenamente di aver perso quella scommessa. 

Purtroppo in ambito nazionale abbiamo da poco letto un documento ministeriale pubblicato quasi in sordina all’inizio dell’estate. Ci riferiamo ad una frase contenuta a pagina 45 del nuovo Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne 2021-2027 (PSNAI), approvato con grande ritardo e redatto tra le nebbie dei dipartimenti centrali. In particolare nell’obiettivo 4 si dice testualmente: “Accompagnamento in un percorso di spopolamento irreversibile”, esse hanno bisogno solo di un piano mirato che le accompagni in un percorso di cronicizzato declino e invecchiamento”.

Noi invece pensiamo che si possa sicuramente invertire la rotta! per questo oggi abbiamo fatto alcune domande al Consigliere comunale Maurizio Nardozi che insieme all’ex assessore Quirino Fusco ed al Presidente del Consiglio Comunale Giorgio Pisani hanno dato vita alla formazione del nuovo gruppo consiliare  “Insieme per il futuro di Monte”.

Maurizio quando hai scoperto la tua passione politica? Raccontaci in breve il tuo percorso che ti ha portato giorno dopo giorno a raccogliere intorno a te la richiesta dei tuoi elettori per un buon governo del territorio monticiano?

La mia passione per la politica è nata in modo naturale, come un’estensione dell’impegno sociale e culturale che da sempre mi accompagna. Fin dai tempi del liceo, quando ricoprivo il ruolo di rappresentante d’istituto, ho sentito forte il desiderio di mettermi al servizio degli altri: ascoltare, proporre, costruire insieme.
Le esperienze associative e l’impegno nei gruppi parrocchiali mi hanno insegnato il vero significato della politica: essere presenza, servizio e responsabilità.
Nonostante le difficoltà e il tempo sottratto alla famiglia e al lavoro, non ho mai smesso di dedicarmi con passione al mio territorio, organizzando eventi culturali e iniziative sociali. Da lì è nata la decisione di compiere un passo ulteriore e impegnarmi direttamente per il bene del mio paese, Monte San Giovanni Campano.
A chi ha creduto in me — i 260 cittadini che hanno scritto il mio nome nell’urna — va ancora oggi la mia più sincera gratitudine.


Che spiegazione ti sei dato per l’interruzione forzata a cui sei stato costretto nel tuo ruolo di assessore dopo avere inanellato tanti successi negli innumerevoli eventi culturali che hai curato e promosso. 

È stato un momento difficile, inutile negarlo. Una revoca fa sempre male, soprattutto quando arriva in modo improvviso e con motivazioni che non rispecchiano la realtà dei fatti. Ho ricevuto la comunicazione via PEC, pochi minuti prima dell’ultimo Consiglio comunale del 2024, con accuse di scarsa partecipazione che mi hanno profondamente ferito, sapendo quanto impegno e dedizione ho sempre messo nel mio ruolo. La cosa peggiore è che, tranne qualcuno che lo ha fatto in privato, non c’è stato nessun tentativo da parte degli ex colleghi di maggioranza, di chiarire le posizioni, avallando la scelta personale del Sindaco che va in giro a raccontare la sua versione dei fatti senza avermi dato l’opportunità di un confronto aperto con tutti.
Ho cercato, giorno dopo giorno, di onorare le deleghe affidatemi, promuovendo eventi e iniziative che hanno restituito visibilità e dignità culturale al nostro paese. Penso, con orgoglio, al rilancio del Festival delle Città Medievali e alle serate con ospiti come Dacia Maraini, Pietro Grasso, Giovanni Impastato, Andrea Scanzi e il Maestro Mogol. Sono stati momenti di grande valore, condivisi con la comunità e capaci di riportare Monte San Giovanni Campano al centro dell’attenzione provinciale. Purtroppo, nella maggioranza è venuta meno la visione comune e la volontà di lavorare insieme per un obiettivo condiviso. È questa la vera amarezza: vedere il paese perdere occasioni di crescita per mancanza di unità e progettualità.
Nonostante tutto, resto orgoglioso del lavoro svolto e del segno lasciato nel settore culturale. Continuerò a impegnarmi, con la stessa passione di sempre, per riportare luce e attenzione sul nostro territorio.

Il tuo nuovo gruppo consiliare “Insieme per il futuro di Monte” è sicuramente un tentativo ambizioso di parlare a tutti, ad un territori così diviso e frammentato che ha proprio nel centro storico il luogo più vulnerabile e silente. Come pensi di riannodare la collana di questo magnifico territorio?

“Insieme per il futuro di Monte” nasce da un’idea semplice ma forte: unire le energie di chi crede ancora in una politica fatta di ascolto, concretezza e amore per il territorio. Con i colleghi Fusco e Pisani abbiamo deciso di dare vita a un gruppo che condividesse obiettivi chiari e una visione comune, quella che avevamo già prima delle elezioni e che oggi vogliamo rilanciare con ancora più convinzione.
Nel nostro ruolo di opposizione costruttiva, monitoriamo con attenzione l’attività amministrativa e, al tempo stesso, portiamo in Consiglio comunale proposte e iniziative utili alla comunità.
Il territorio oggi soffre: le frazioni sono spesso dimenticate, il centro storico vive un progressivo spopolamento, molte case sono abbandonate e pericolanti e le attività commerciali si riducono di anno in anno. È necessario invertire la rotta, restituendo vitalità e speranza a Monte San Giovanni Campano. Occorre farlo subito però.
Il futuro appartiene ai giovani: a loro rivolgo un appello sincero. Crediamoci insieme, mettiamo in campo idee, coraggio e passione. Solo così potremo restituire al nostro paese la bellezza e la dignità che merita. Io ci credo, e continuerò a dimostrarlo sul campo.

Grazie Maurizio.

Informazioni su Walter Bottoni

Nato il primo settembre 1954 a Monte San Giovanni Campano, ha lavorato al Monte dei Paschi. Dal 2001 al 2014 è stato amministratore dei Fondi pensione del personale. Successivamente approda nel cda del Fondo Cometa dei metalmeccanici dove resta fino 2016. Attualmente collabora con la Società di Rating di sostenibilità Standard Ethics.
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento