Ricordiamo ancora i tempi in cui eravamo costretti a nascondere sotto il cappotto la copia dell’Unità e del Manifesto appena acquistate per evitare di essere aggrediti alle spalle dai gruppi di fasci che infestavano le nostre città.
La violenza politica è ancora nella nostra memoria.
Si proprio la memoria che oggi celebra la shoa e che vede sorprendentemente nelle prime file dei posti di comando proprio quelli nati dentro quel concime putrido dell’antisemitismo.
Proprio per questo crediamo che sottovalutare il regime d’odio che lambisce le nostre scuole sia un pericoloso segnale d’indifferenza che rischiamo di pagare caro.
Il fascismo eterno si nutre proprio di questo dell’indifferenza.
Non voltiamoci dalla parte sbagliata della storia.