Perchè la strega Karabà è cattiva?

I giornali lo hanno battezzato col nome di Karim, il 13enne congolese che in una scuola di Centocelle  venerdì scorso è intervenuto per salvare la vita della sua professoressa colpita con un pugnale da sub da un suo compagno. 

Giunto solo dal Congo, accolto da una casa famiglia aveva con sè  una fiaba strappata  dal suo continente lontano.

Noi per questo invece un nome ce l’abbiamo per lui , ed è il protagonista, l’eroe dal cuore grande, Kirikù.

Si proprio lui, un bambino che nasce da solo e che sa già parlare e camminare.

La fiaba narra  che il suo villaggio è tormentato dalla strega Karabà che suscita l’istinto di vendetta di tutti gli adulti mentre invece il nostro piccolo eroe, grazie alla sua intelligenza e compassione, scoprirà che la strega per colpa di una spina avvelenata conficcata nella schiena vomita solo odio intorno a lei.

Per questo invece di ucciderla, Kirikù le toglie la spina con i denti, liberando per sempre  il villaggio grazie al suo grande cuore.

Abbiamo ascoltato che  il ministro Valditara vuole premiare Kirikù mentre invece la sua professoressa vorrebbe accompagnarlo al molo per rimpatriarlo.

Abbiamo ascoltato proprio oggi che il nostro capo di Governo ha annunciato l’imminente arrivo in Consiglio dei ministri di un provvedimento per fissare per legge un numero massimo di studenti stranieri per classe.

Fenix, l’evento dei giovani di Fratelli d’Italia si ispira al mitologico uccello di fuoco capace di rinascere dalle proprie ceneri, simbolo universale di resilienza e rinnovamento.

Chissà se il nostro Kirikù, un giorno, nel suo viaggio di ritorno in Congo porterà con sè la favola di Pinocchio prima che  l’uccello di fuoco  abbia ridotto in cenere il coraggio  dei suoi compagni di classe.

Informazioni su Walter Bottoni

Nato il primo settembre 1954 a Monte San Giovanni Campano, ha lavorato al Monte dei Paschi. Dal 2001 al 2014 è stato amministratore dei Fondi pensione del personale. Successivamente approda nel cda del Fondo Cometa dei metalmeccanici dove resta fino 2016. Attualmente collabora con la Società di Rating di sostenibilità Standard Ethics.
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