Il lavoratore ignoto ovvero il risparmio tradito

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Il nome di questo blog è né più né meno la rappresentazione di un semplice guscio, e come abbiamo scritto, una mini fabbrica delle idee ad emissione zero.

Quando siamo nati, come ricorderete abbiamo pubblicato il nostro manifesto ovvero la nostra bussola del cambiamento che verrà.

Il post dedicato al webinar del Forum della Finanza Sostenibile ha suscitato qualche imbarazzo, e questo ci dispiace anche perché la nostra era solo una semplice e diretta provocazione, per muovere le acque di questo strano bacino finanziario alimentato dal risparmio che nasce sul lavoro.

In Gran Bretagna People & Planet,  la più grande rete studentesca del Regno Unito e che promuove la giustizia sociale e ambientale ha dato vita a FairPensions  alla fine degli anni ’90. Accademici e studenti hanno lavorato insieme per trasformare la politica di investimento dello University Superannuation Scheme (USS).

Da tutto questo è nata ShareAction.

Un’organizzazione no profit che si batte  per una riforma del modo in cui i grandi investitori prendono le decisioni e ne rendono conto.

L’obiettivo principale è quello di resettare il modello attuale ed aprire finalmente un dialogo più illuminato con gli investitori con le società sottostanti.

La richiesta di ShareAction si è mossa di recente per ottenere  un quadro giuridico che dia ai cittadini i diritti di informazioni su dove e come vengono investiti i loro beni è progettata per realizzare un circolo virtuoso in cui le persone possono vedere cosa succede ai loro soldi e impegnarsi maggiormente con il funzionamento del sistema di investimento.

ShareAction il 5 novembre 2020 ha proposto una nuova legge al parlamento britannico in collaborazione con il gruppo parlamentare di tutti i partiti sulla finanza sostenibile.

Tale proposta di legge sull’investimento responsabile si propone di rafforzare i doveri legali degli investitori fiduciari (principalmente i fiduciari pensionistici e i loro gestori patrimoniali) e li porterebbe ad agire nel migliore interesse dei loro beneficiari, stabilendo nella legge che il ‘miglior interesse’ include considerazioni ambientali e sociali.

Una volta approvato, il disegno di legge costringerebbe gli investitori a prestare maggiore attenzione ai loro impatti climatici, richiedendo che tutti i fondi “ predefiniti ” e tutti i fondi commercializzati come “ sostenibili ” siano in linea con l’obiettivo dell’accordo di Parigi di limitare il cambiamento climatico al di sotto dei 2 ° C. 

Per garantire che gli investitori siano consapevoli degli impatti ambientali e sociali delle loro attività, il disegno di legge propone la creazione di un Council for Investor Due Diligence del Regno Unito in materia di diritti umani e ambiente.

Il Consiglio avrà il compito di esaminare le pratiche aziendali e per questo invierà avvisi e raccomandazioni agli investitori, che sarebbero tenuti a rispondere entro 60 giorni, spiegando come intendono mitigare o evitare complicità in gravi violazioni dei diritti umani o crimini ambientali da parte delle società partecipate.

L’dea del Consiglio si ispira agli accordi già esistenti per i principali investitori istituzionali in Svezia e Norvegia.

Il disegno di legge include anche precise disposizioni per migliorare la trasparenza e la responsabilità degli amministratori delle pensioni nei confronti dei loro beneficiari, rilevando che la trasparenza nel settore delle pensioni non è riuscita a tenere il passo con i miglioramenti della tecnologia e dell’esperienza dei clienti in altre parti del settore dei servizi finanziari.

Infine, e questo per noi è il punto principale, il disegno di legge stabilisce chiari doveri per gli investitori fiduciari di comprendere le opinioni dei loro beneficiari e di rispondere alle loro ragionevoli richieste di informazioni.

Ci chiediamo allora, se in occasione della prossima comunicazione periodica agli aderenti alla previdenza complementare, rivisitata da Covip nelle proprie direttive in attuazione del decreto legge che ha recepito IORP2 non sia giunto anche il momento di considerare l’iscritto una parte attiva e finalmente offrirgli una piattaforma di comunicazione, a due vie, attraverso cui raccogliere anche le sue opinioni.

 

Ieri è cominciato il grande  evento voluto da Papa Francesco dedicato all’economia.

Ci piace qui riportare uno stralcio dell’intervista a Sr Alessandra Smerilli che potrete leggere qui.

In che modo è possibile avvicinare le persone alla finanza? I giovani con cui lei si è relazionata per preparare “The Economy of Francisco”, come vivono il loro impegno di imprenditori e cattolici?

E’ possibile avvicinare i giovani e le persone alla finanza quando riescono a comprendere che la finanza non è un qualcosa che sta sulle nuvole o di così complicato ma che dire finanza vuol dire dare strumenti alle idee per diventare impresa per diventare qualcosa con cui si può lavorare per il Bene Comune. Si avvicinano le persone alla finanza quando capiscono che possono “contare qualcosa” e “votare” attraverso i loro investimenti se li dirigono verso imprese che si impegnano a rispettare le persone e l’ambiente. Credo che questo possa avvicinare le persone alla finanza.

Informazioni su Walter Bottoni

Nato il primo settembre 1954 a Monte San Giovanni Campano, ha lavorato al Monte dei Paschi. Dal 2001 al 2014 è stato amministratore dei Fondi pensione del personale. Successivamente approda nel cda del Fondo Cometa dei metalmeccanici dove resta fino 2016. Attualmente collabora con la Società di Rating di sostenibilità Standard Ethics.
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Una risposta a Il lavoratore ignoto ovvero il risparmio tradito

  1. Massimo Rossi scrive:

    Ieri mi sono trovato d’accordo con Soros, oggi sottoscrivo quanto dichiarato da Alessandra Smerilli.
    O è cambiato il mondo, o sono cambiato io…

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