L’interoperabilità dell’INPS

Nella ventesima relazione annuale dell’Inps il presidente Tridico afferma con documentata tranquillità che “Sul piano contabile, la maggior parte della spesa per prestazioni Covid-19 dell’Inps è stata finanziata con stanziamenti a carico della fiscalità generale, una parte importante è rimasta tuttavia a carico del bilancio dell’Istituto. In particolare, la Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, il Fondo di integrazione salariale e gli altri Fondi di solidarietà di settore hanno finanziato interventi di integrazione salariale per una spesa complessiva pari, nel 2020, a 7,3 miliardi di euro. Inoltre, soprattutto per effetto del crollo dei contratti stagionali e a tempo determinato registrato nel 2020, le entrate contributive dell’Istituto si sono ridotte, rispetto al 2019, di 11 miliardi di euro”.

Ci avverte però di un pericolo immanente che è dietro la sua scrivania quanto afferma che ” Va tenuto conto che la capacità di focalizzazione degli interventi richiede un supporto amministrativo tempestivo, oltre che l’interoperabilità delle banche dati. Lo ha dimostrato l’esperienza dei bonus gestiti congiuntamente con l’Agenzia delle Entrate. Il legislatore non è sempre riuscito a supportare questa necessità con norme apposite, così come non ha previsto possibili attività di controllo ex ante sui percettori delle diverse indennità, facendo prevalere l’istanza di rilancio dell’economia. Non appena la fase emergenziale, come tutti auspichiamo, andrà a chiudersi, occorrerà che si concentrino le risorse – in futuro più scarse – sui casi di maggior bisogno”.

Ma cosa significa esattamente interoperabilità?

Capacità di due o più sistemi, reti, mezzi, applicazioni o componenti, di scambiare informazioni tra loro e di essere poi in grado di utilizzarle. Quella di tipo concettuale fa invece riferimento al modo razionale con cui sistemi complessi, privati e pubblici, nazionali e sovranazionali, sono in grado di cooperare sinergicamente: per es. le grandi strutture e agenzie di servizi (amministrazioni dello Stato a tutti i livelli, banche, assicurazioni, trasporti ecc.). 

Appunto dott. Pasquale Tridico qual’è stato il grado di interoperabilità tra l’INPS e l’agenzia delle Entrate nella vicende della riliquidazione fiscale dell’assegno di sostegno al reddito (non pagato né dallo Stato né dall’INPS)?

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