La penitenza di Zingaretti

I due grandi affluenti che sono sfociati nel mare dimenticato chiamato PD sono ormai a secco.

Il vecchio PCI di Alessandro Natta che nel 14 giugno del 1988 annunciò direttamente al cuore, al sangue e alla base del suo partito l’intenzione di tornare ad essere un semplice frate ci dice che oggi la politica è solo un tragico ologramma.

E l’altro affluente, la DC?

Come non ricordare colui che un decennio prima  favorì l’incontro tra la cultura laica e quella cattolica in un tempo di duro scontro ideologico.

Benigno Zaccagnini anche lui dimissionario nel settembre del 1979 quando appunto la politica aveva un significato oggi sconosciuto ai più.

“Perché la politica è questo: la politica è cercare di capire le grandi cose, per dare ad esse un senso, per intervenire possibilmente affinché si svolgano secondo un fine, nella consapevolezza che tutto è strumento (anche il partito è strumento) e lo strumento si nobilita in relazione al fine che si vuole raggiungere.”

La sfida vera oggi è quella di combattere il prosciugamento della politica e forse questo oscuro tempo di quaresima pandemica è quello che meglio rappresenta la vera dimensione della posta in gioco.

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