La marcia indietro dei trattori

 

Mentre tutti stanno guardando con simpatia e favore la battaglia dei trattori quasi nessuno sembra accorgersi delle navi cariche di pesticidi che lasciano l’Europa dirette verso i Paesi del Sud del mondo e dell’Est Europa (Ucraina).Pensate l’Italia con circa 9.500 tonnellate è il secondo paese europeo in questa velenosa gara di export.

Nell’ossessiva campagna d’informazione nessuno a quasi ha trovato finora lo spazio di parlare ad esempio del  fipronil di Basf, altamente tossico per le api, del neurotossico chlorpyrifos della portoghese Ascenza Agro SA, e dell’altamente tossico cianamide, della tedesca Alzchem AG, come pure del propineb di Bayer, che provoca disfunzioni sessuali e infertilità.

Naturalmente i pesticidi come perfidi boomerang ritornano ben presto sulle nostre tavole. Nel 16% dei campioni di verdura testati in Svizzera (35 su 216) e dei campioni di frutta esotica testati (35 su 221) in Austria e Germania sono stati ri-trovati i pesticidi vietati.

Secondo Pesticide action network (Pan)» l’annuncio della presidente Ursula von der Leyen di ritirare la legge sulla riduzione dei pesticidi SUR rappresenta la fine di una spaventosa opposizione, guidata dall’industria agrochimica, contro un’agricoltura più sana e a prova di futuro per l’UE.

Prosegue duramente affermando che “La Commissione Europea ha appena preso una decisione dannosa per gli agricoltori e le loro famiglie, prime vittime dell’uso dei pesticidi. L’inquinamento da pesticidi è un problema enorme che deve essere affrontato. Inquina le nostre acque, nuoce alla nostra salute e distrugge la biodiversità da cui dipendiamo. Distrugge il suolo fertile e, a lungo termine, mette in pericolo la produzione alimentare. Dobbiamo muoverci rapidamente verso una forma di agricoltura sana e sostenibile, non fare nulla non è un’opzione alla luce della crisi della biodiversità in cui ci troviamo. Migliaia di scienziati e milioni di cittadini hanno esortato i politici dell’UE ad agire urgentemente”

Il WWF nel suo rapporto redatto nel 2022 definisce lapidariamente i pesticidi una pandemia silenziosa che vede l’Italia scalare al sesto posto mondiale nella classificazione dei maggiori utilizzatori con 114.000 tonnellate l’anno e con ben 400 sostanze diverse.

Inoltre secondo Legambiente il 34% degli alimenti alimentari presentava uno o più residui con punte del 40,2% della frutta e del 14,8% delle verdure.

Quanti sono stati informati che Il Parlamento Europeo il 22 novembre dello scorso anno ha respinto la riduzione dei pesticidi proposta della Commissione. Alzi la mano chi lo sapeva. La proposta era urgente ed essenziale per garantire un minimo di protezione dei cittadini e degli ecosistemi dell’UE dalla tossicità dei pesticidi. IL grave attacco al Green Deal parte da più lontano diversamente da quanto ci hanno raccontato in questi giorni.

Eppure nella retorica informativa che ad onde continue ci sommerge guardiamo come sperduti naufraghi il rombo dei trattori senza degnare di uno sguardo il salpare delle navi colme di veleno.

L’Adnkronos riporta oggi questa dichiarazione di Giorgia Meloni – “Vogliamo affrontare il tema, molto importante, dei costi di produzione. Vogliamo impedire la vendita sotto i costi di produzione e riconoscere il giusto prezzo agli agricoltori”. 

Ergo il salario minino: si, ma solo agli imprenditori agricoli con buona pace dei diritti di tutti.

Informazioni su Walter Bottoni

Nato il primo settembre 1954 a Monte San Giovanni Campano, ha lavorato al Monte dei Paschi. Dal 2001 al 2014 è stato amministratore dei Fondi pensione del personale. Successivamente approda nel cda del Fondo Cometa dei metalmeccanici dove resta fino 2016. Attualmente collabora con la Società di Rating di sostenibilità Standard Ethics.
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