La festa dei Pazzi


Nell’Europa Medioevale del XII secolo, nel periodo liturgico degli Innocenti, 26, 27 e 28 Dicembre si celebrava la Festa dei Pazzi o anche dei Folli. Tracce di questa ricorrenza la ritroviamo ad esempio nell’opera di Victor Hugo: “Notre Dame de Paris” o rappresentata da Bruegel ll Vecchio nel celebre dipinto conosciuto come” La Lotta tra carnevale e quaresima” e ancora ne troviamo dirette testimonianze nei Carmina Burana (non la versione moderna di Orff ma quella originale del manoscritto di Beuren)

Questa festa al “contrario” nasceva in Francia nell’ambito ecclesiastico e si diffuse rapidamente anche in tutti gli altri ambiti sociali popolari d’Europa. La festa si apriva con l’elezione del Re (o anche Papa) dei Pazzi, che veniva scelto tra i più giovani dei chierici o anche tra i più stolti e ignoranti del popolo, altre volte si trattava di un buffone commediante. A questo Re venivano tributati tutti gli onori e perfino la benedizione sull’altare delle chiese.

Da quel momento la parola del Re era legge e tutto si uniformava a questo “Nuovo Ordine” . L’ordine del contrario. La mediocrità diventava eccellenza, la stoltezza si tramutava in sapienza, il profano diventava sacro, l’irrazionale diventava razionale, il falso diventava vero, poichè la parola del Buffone era “la verità”. In questo rovesciamento generale il povero crede di essere diventato ricco, la pancia si ingrassa ma è solo un’illusione momentanea.

Qualcuno ovviamente approfittava di questo straordinario momento di confusione e di sospensione di qualsiasi forma di razionalità per regolare qualche conto in sospeso e così poteva capitare di vedere qualche alto prelato o qualche uomo di potere cadere giù dalla finestra o finire ammazzato in fondo ad un pozzo.

La festa venne nel tempo proibita nel periodo originario del Natale e così ricomparve nel periodo precedente la Pasqua dando così vita al Carnevale.

Ma come ci ricorda Bruegel nel suo quadro ad un certo punto arriva la Quaresima e l’Ordine viene ricostituito attraverso una severa applicazione delle regole: digiuno – punizione – pentimento- prendono il posto degli eccessi della breve festa dei pazzi. E qualcuno ne approfitta per vendicarsi dei delitti commessi compiendone a sua volta e ristabilire così la “giustizia”.

Bene, a me sembra (anzi ne sono profondamente convinto) che oggi stiamo vivendo una Festa dei Pazzi Mondiale. Buffoni sono stati eletti ai vertici dei governi. La parola del comico è diventata legge. La mediocrità dei giovani chierici sta governando. I folli vengono celebrati sugli altari dell’informazione. Teatro della nostra festa è il Web e il social network, dove il virtuale è più reale della realtà e dove la falsità ripetuta e moltiplicata diventa verità assoluta.

Ma attenzione. Il tempo è inesorabile. Arriverà il tempo di quaresima e già se ne avverte l’arrivo. La festa dei folli sta volgendo al termine e si dovrà affrontare la severa legge del digiuno e del pentimento.

Guglielmo Pernaselci

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