
Siamo a Scifelli, piccola frazione di Veroli presso la chiesa dedicata alla Madonna del Buon Consiglio e accanto ad un ex collegio redentorista.
Un minuscolo borgo che contiene a malapena un grande presepe. Visitatelo per credere, non ve ne pentirete.
Ma cos’è oggi veramente il Presepe?
Il presepe, anche se non ce ne accorgiamo, cambia lo sguardo in ciascuno di noi, è uno specchio dove compare o meglio scompare quello che non c’è più, un luogo dell’anima dove vive una comunità di gente che non si incontra, che non parla e non pare accorgersi come muore lentamente il nostro presente.
E’ proprio da un minuscolo borgo per dirla con le parole di Vito Teti: Forse come avveniva nel passato a Natale è necessario affermare un mondo alla «rovescia», dove ci sia sempre non un’innovazione “comunque” e a ogni costo, ma la rigenerazione del Mondo, che, a saper sentire, da qualche parte, continua ancora a mandare segni di vita e di presenza.

Nascosta tra le nuvole e dentro un’inaspettato temporale fa capolino una piccola scifa (forse?) per ritrovare e custodire le stelle che nutrono la nostra fantasia e ridipingono il nostro orfano orizzonte. Roberto e Gabriele Magliocchetti e Massimo Campoli sono i Re Magi-ci di questo miracolo. “L’arte che tramandano andrà custodita gelosamente. Quella luce negli occhi si nutre certamente dal cuore, attivamente trasmessa per le mani. Don Paolo Galante”.
Sant’Alfonso Maria de’ Liguori fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore compose la pastorale (che abbiamo richiamato nel nostro titolo) che nel 1744 trasformò egli stesso nel ben più noto canto natalizio “Tu scendi dalle stelle”.
Sullo sfondo l’arcobaleno di Pace sull’altare che ha voluto Padre Habib capace di restituire vita alle parole di Madre Teresa di Calcutta “Gesù Bambino nascerà se noi lo mettiamo nella storia garantendogli pane e dignità e Pace, altrimenti il Natale resta un rito vuoto” .