Primo maggio di festa, per 135.311 buone ragioni

 
di Antonio Damiani
 
 
Qualche settimana fa avevamo parlato della sentenza della Corte di Cassazione dell’8 gennaio scorso che si è pronunciata sui ricorsi relativi al disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009.
 
Tra le altre decisioni ce ne era una che coinvolgeva negativamente sei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza che hanno partecipato ai diversi gradi del processo in qualità di parti civili e che a seguito della decadenza delle aggravanti relative alla violazione delle norme di sicurezza sul lavoro sono stati chiamati dai legali delle FS, a versare una somma complessiva di circa 80.000 euro.
 
Avevamo parlato anche di una campagna di sottoscrizione subito partita per sostenere economicamente i lavoratori coinvolti.
 
Il risultato è straordinario: ad oggi sono stati raccolti, grazie ad oltre 3.000 sottoscrittori, 135.311 euro.
 
In un comunicato i sei Rls coinvolti hanno specificato che quanto raccolto sarà impiegato per soddisfare prioritariamente le richieste già presentate dai legali di FS per le spese legali, che ammontano esattamente a € 11.997,22 per ciascuno e le spese processuali non ancora determinate dalla Cassazione.
 
Hanno inoltre comunicato che il conto corrente e la sottoscrizione restano aperti e il 29 giugno 2021, in occasione del 12° anniversario della strage, verrà pubblicato il terzo rendiconto.
Una volta soddisfatti gli ‘obblighi giudiziari’ tutte le somme eccedenti, alla luce delle motivazioni della sentenza verranno destinate all’eventuale proseguimento del percorso giudiziario, a iniziative di solidarietà in tema di salute e sicurezza del lavoro e del trasporto ferroviario e a tutela di lavoratori e ambiti oggetto di repressione, versandole alla Cassa di Solidarietà tra ferrovieri, quale strumento di tutela collettiva, il cui motto è “La solidarietà è il primo passo verso la libertà”.
 
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