
Nel terzo canto dell’Inferno, Dante incontra gli ignavi mescolati agli angeli che, nell’atto della rivolta di Lucifero, non hanno preso una posizione. Scacciati sia dall’Inferno che dal Paradiso li vede volteggiare a fianco di una bandiera, che mai si ferma, cui va appresso una lunga tratta di persone, pungolate continuamente da mosche e mosconi. Coloro che non hanno avuto il coraggio e la dignità di vivere, corrono nudi dietro ad un simbolo di partito torturati da insetti.
L’attenzione oggi dei media si sofferma solo sul fiume umano di rivolta non violenta che sta contaminando le nostre città e sulle parole crude ed ottuse pronunciate dal potere luciferino odierno.
Noi invece crediamo che sia giunto anche il momento di aprire questo sipario di viltà e far luce su questo cono d’ombra.
La segretaria della Cisl lancia un furioso avvertimento alla Cgil quando paventa che lo sciopero indetto dalla Cgil e dai sindacati di base fanno perdere ruolo e rappresentanza al sindacato confederale italiano. Gli fa eco l’Ugl che si erge persino a guardia del corpo del Ministro Salvini che nel frattempo sta edificando il nuovo muro anti sciopero. Conclude questa triste carrellata il segretario della Uil Bombardieri che si limita a sventolare tristemente una bandiera bianca – simbolo della loro incapacità di schierarsi.
A Giorgia Meloni che ieri era ad Assisi vorremmo rammentare le prime parole pronunciate da Papa Francesco il 1° GENNAIO 2016 del messaggio “Vinci l’indifferenza e conquista la pace”:
Dio non è indifferente! A Dio importa dell’umanità, Dio non l’abbandona!
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