Che mai non fur vivi

Nel terzo canto dell’Inferno, Dante incontra gli ignavi mescolati agli angeli che, nell’atto della rivolta di Lucifero, non hanno preso una posizione. Scacciati sia  dall’Inferno che dal  Paradiso li vede volteggiare a fianco di una bandiera, che mai si ferma, cui va appresso una lunga tratta di persone, pungolate continuamente da mosche e mosconi. Coloro che non hanno avuto il coraggio e la dignità di vivere, corrono nudi dietro ad un simbolo di partito torturati da insetti. 

L’attenzione oggi dei media  si sofferma solo  sul fiume umano di rivolta non violenta che sta contaminando le nostre città e sulle parole crude ed ottuse  pronunciate  dal potere luciferino odierno.

Noi invece crediamo che sia giunto anche il momento di aprire questo sipario di viltà e far luce su questo cono d’ombra.

La segretaria della Cisl lancia un furioso avvertimento alla Cgil quando paventa che lo sciopero  indetto dalla Cgil e dai sindacati di base fanno perdere ruolo e rappresentanza al sindacato confederale italiano. Gli fa eco l’Ugl che si erge persino a guardia del corpo del Ministro Salvini che nel frattempo sta edificando il nuovo muro anti sciopero.  Conclude questa triste carrellata il segretario della Uil Bombardieri che si limita a sventolare tristemente una bandiera bianca – simbolo della loro incapacità di schierarsi. 

A Giorgia Meloni che ieri era ad Assisi vorremmo rammentare le prime parole pronunciate da Papa  Francesco il  1° GENNAIO 2016 del messaggio “Vinci l’indifferenza e conquista la pace”:

Dio non è indifferente! A Dio importa dell’umanità, Dio non l’abbandona!

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Informazioni su Walter Bottoni

Nato il primo settembre 1954 a Monte San Giovanni Campano, ha lavorato al Monte dei Paschi. Dal 2001 al 2014 è stato amministratore dei Fondi pensione del personale. Successivamente approda nel cda del Fondo Cometa dei metalmeccanici dove resta fino 2016. Attualmente collabora con la Società di Rating di sostenibilità Standard Ethics.
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