ASSEGNO STRAORDINARIO OPZIONE TASSAZIONE ORDINARIA O SEPARATA

 

Come noto, l’assegno straordinario erogato dal Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito del personale del credito è soggetto a tassazione separata ed è uno dei pochi redditi per cui non è possibile optare per il calcolo della tassazione Irpef ordinaria.Il contribuente esodato, di conseguenza, in assenza di ulteriori eventuali redditi, non può presentare la dichiarazione dei redditi annuale e, quindi, per l’intero periodo di permanenza nel Fondo non può fruire delle detrazioni fiscali per tutti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Ben poca consolazione è la possibilità di farsi considerare a carico di un familiare, se percettore di reddito, e godere delle detrazioni per alcune spese generalmente di modesta entità (per esempio: spese mediche, alcuni premi di assicurazioni come il caso vita e infortuni).Ebbene, l’Agenzia delle Entrate -Divisione Contribuenti -Direzione Centrale Persone fisiche, con la risposta n. 290 del 31 agosto 2020 all’istanza di interpello di un lavoratore in esodo dal 1 gennaio 2019, si è espressa sull’argomento.Con il suo documento, l’Agenzia da un lato respinge la richiesta dell’esodato, volta a scegliere direttamente, anno per anno, il criterio di pagamento delle imposte, perché tuttora in contrasto con la normativa vigente, tuttavia, prevede che il contribuente esodato possa chiedere l’assistenza dell’ufficio territoriale competente.La risposta all’interpello non è chiarissima, ma sembrerebbe che, su richiesta dell’interessato, possano essere gli stessi uffici territoriali a provvedere al riesame della posizione fiscale del contribuente. In questo caso dovrebbe essere cura degli uffici fiscali valutare se è più conveniente la tassazione separata con aliquota fissa oppure la tassazione ordinaria a scaglioni, ma con l’applicazione delle detrazioni spettanti e, quindi, individuare il regime più favorevole per il contribuente.Con una risposta all’interpello così recente ovviamente ancora non si conoscono eventuali richieste di assistenza di contribuenti e quindi nemmeno determinazioni dell’amministrazione che possano guidare le scelte individuali.

Da il Foglio di Ecofirst di ottobre 2020

Questa voce è stata pubblicata in Comunità sociale. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento